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I cartoni animati intelligenti

I cartoni animati intelligenti


Migliori Cartoni Animati

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La nostra pedagogista spezza più di una lancia a favore di alcuni programmi televisivi e cartoni animati molto educativi, studiati e modulati per le loro esigenze

Per la prima volta nella mia vita di pedagogista sono costretta, mio malgrado, a spezzare una lancia a favore dei cartoni animati “intelligenti”. Sono una mamma di un diavoletto di 2 anni, e a volte mi trovo davanti allo schermo e penso: ”però questo programma è educativo” oppure “guarda com’è istruttivo questo programma”. 



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Se penso che la mia generazione è cresciuta con i cartoni animati più diseducativi in circolazione (pensiamo a Remì, Georgie, Lady Oscar, Pollon, Candy Candy, Mazinga z, Daitarn3….), rifletto sul fatto che i nostri figli sono fortunati ad avere programmi studiati e modulati per le loro esigenze.
Gli stessi Teletubbies (che, personalmente, non tollero proprio) in realtà sono adatti per i bimbi di età prescolare.
I cartoni animati interattivi (che prevedono una risposta, seppur minima, da parte dello spettatore) come Dora l’esploratrice, La casa di Topolino e molti altri, gettano nuove basi per una televisione che non sia solo una scatola multicolore davanti alla quale rimanere passivi ma anche uno strumento di apprendimento.

Cartoni animati  “multilingue” come Manny tuttofare che ripete alcune semplici frasi di circostanza in inglese e in italiano, cartoni animati brevi e semplici, divertenti e istruttivi come l’agente speciale OSO, aiutano i piccoli spettatori a fare una valigia in tre fasi, oppure a prepararsi al mattino.



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La televisione resta, comunque, uno strumento da utilizzare con la massima parsimonia. Se qualche tempo fa mi ero schierata a favore dei dvd e assolutamente contro i cartoni animati in tv, ora mi trovo a fare un passo indietro ma, comunque, dettando le stesse regole. Uno dei motivi che mi spingeva a dire “no” ai cartoni animati in tv è la pubblicità. I piccoli spettatori vengono bombardati da numerose proposte di acquisto, i bambini che si vedono nelle pubblicità sono sempre bellissimi, magrissimi e felicissimi, appaiono scarpe con il tacco per le bambine piccole, un mostro che secerne muchi verdastri, snack più o meno salutari da consumare ovunque capiti, in barba a tutte le regole dettate dal buon senso.

Nei palinsesti di alcune emittenti a pagamento non c’è la pubblicità, i cartoni animati durano, al massimo, 30 minuti e per noi genitori è più semplice decidere cosa si può guardare e cosa no.
Uno strumento che reputo utilissimo a tal fine è il parental control che permette ai bambini di poter accedere solo ad alcuni canali che i genitori hanno appositamente selezionato per loro.

Quanto tempo possono trascorrere i bimbi davanti alla TV? 
La pedagogia moderna raccomanderebbe di non far stare i piccoli per più di mezz’ora al giorno davanti al televisore, ma, alla luce di questi nuovi programmi studiati espressamente per i bambini, la mia esperienza di pedagogista e di mamma, suggerisce un giusto compromesso di 45 minuti, e, vi assicuro, non è semplice mettere d’accordo i due ruoli!!!

I temi cambiano, i cartoni animati cambiano: io ad esempio appartengo alla generazione di Georgie, Creamy Mami, Magica Emy etc etc. La tv non era un must a casa mia e non ci venivo parcheggiata davanti ore e ore ma potevo scegliere cosa vedere per un'ora al giorno. La faccenda non è cambiata, e anche oggi non è certo una soluzione mettere il bambino davanti alla tv senza alcun genere di supporto. E' pur vero che ora c'è una scelta più vasta di cartoni e, tra questi, alcuni sono perfino interattivi. Una delle cose infatti negative della tv è la "passività" di fronte a quel che accade, mentre con cartoni che richiedono una "risposta" dal bambino si va a superare questo ostacolo.

Uno di questi è Dora L’esploratrice, una bimba che parla praticamente direttamente con il bambino che sta guardando il cartone e gli chiede una serie di operazioni basilari.

A seguire c'è La casa di Topolino: sono presenti parecchi personaggi classici Disney che, ad ogni puntata, sottopongono un problema e aiutano il bimbo a risolverlo. Anche in questo caso il bimbo viene stimolato ad agire, a pensare e comunque a fare qualcosa di fronte allo schermo televisivo.

Non vado matta per le principesse, ma sicuramente a molte può piacere la principessa Sofia: una bimba viene aiutata a diventare principessa con l'aiuto delle principesse Disney più famose, da Cenerentola a Belle, Ariel etc et

Cito anche L’armadio di Chloè, dove la protagonista è appunto la piccola Chloè: a fine giornata, quando torna dal suo mondo di fantasia in cui vive le avventure più disparate, racconta tutti gli avvenimenti ai genitori.

Certo mi rendo conto che per i piccolissimi non siano completamente comprensibili ma ci sono a parer mio dei classici Disney che trasmettono dei bellissimi messaggi: La Bella e la Bestia, in cui da un lato ci viene insegnato che leggere e conoscere è importante, dall'altro che l'apparenza non è tutto anzi, è l'ultima cosa da guardare! Alla ricerca di Nemo è un altro cartone animato con un bel messaggio: non si deve aver paura del nuovo e i cambiamenti non sono mai per forza di cose negativi, anzi possono portare bellissime novità e gioie.

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